L’Unione Sportiva ACLI è un Ente di Promozione Sportiva, riconosciuto dal CONI - art. 31 D.P.R. 530 del 2.08.1974 – promossa dalle ACLI per sostenere, sviluppare e organizzare attività motorie, ludiche, ricreative e sportive, rivolte ai soggetti di ogni età e di ogni condizione, con particolare riferimento alle persone più esposte a rischi di emarginazione fisica e sociale. L’US ACLI è un’associazione democratica che si articola in Italia in 104 sedi provinciali, 20 regionali, 4.300 società sportive e sul territorio Europeo in 7 Paesi. Oltre 250.000 sono i soci in Italia e circa 350.000 gli utenti dei suoi impianti sportivi. 13.000 sono i dirigenti dell’associazione e più di 5.000 i suoi tecnici.
Dal Dicembre del
1998 l’US Acli è associata a TransFair Italia, un’associazione senza scopo
di lucro il cui obiettivo è la promozione di prodotti del commercio equo e
solidale provenienti dal sud del mondo. L’instaurarsi di questo rapporto ha
portato ad un primo risultato, il progetto pilota “Per un pallone equo e solidale”
a cui hanno fatto seguito diverse iniziative contro lo sfruttamento del lavoro
minorile nella produzione di palloni per lo sport.
L’Unione Sportiva ACLI a Padova, è iscritta al “Registro Comunale delle Libere Forme Associative e delle Cooperative Sociali” con il n° 94, fa parte del Coordinamento Provinciale degli Enti di Promozione Sportiva costituito nel 1995, è iscritta al registro R.E.A. della Camera di Commercio di Padova con il n° 311217.
In questi anni l’U.S. ACLI Padovana ha registrato un consistente sviluppo organizzativo e accanto ai circa 10.000 tesserati (540 sotto i 6 anni), le circa 120 società sportive e polisportive e i circa 30 settori di attività, annovera un "indotto" di circa 15.000 persone tra aderenti e simpatizzanti; e questo ci permette di avere un radicamento territoriale in tutta la provincia.
Grossa ampiezza raggiungono gli interventi dell'US ACLI di Padova: i campionati, le feste, le manifestazioni solidaristiche, i tornei, i corsi, i seminari, gli stage, i convegni, etc.
Va registrata una forte presenza in sport quali: il calcio, le arti marziali, il ciclismo, l'atletica leggera, la pallavolo, il calcio a 5, il basket e gli sport invernali. Per le donne sono discipline trainanti la danza, lo yoga, la pallavolo, la ginnastica aerobica e di base. Molte sono le sperimentazioni di tipo squisitamente promozionali, che vanno dai corsi di attività psicomotoria rivolti ai bambini delle scuole materne, all'attività motoria e ludica per i portatori di handicap, all'attività motoria, ricreativa e culturale per gli anziani, ai momenti di attività sportiva per cittadini stranieri, all'attività motoria in carcere, all'animazione ricreativa estiva.
PROGETTO
SCUOLA E ALTRE ATTIVITA’ RICREATIVE CULTURALI
ATTIVITA' MOTORIA
CON DISABILI
I RISULTATI
TECNICI E LE ATTIVITA’ COMPETITIVE
IL PROGETTO DI ANIMAZIONE ESTIVA
GESTIONE ATTIVITA’ SPORTIVE E IMPIANTI SPORTIVI
LE RISORSE PROFESSIONALI CON
CUI OPERIAMO
L’Unione
Sportiva ACLI di Padova opera attraverso la cultura e la professionalità di
coordinatori di attività di animazione e sportive, insegnanti di educazione
fisica, responsabili di progetto, educatori, animatori sportivi, ricreativi e
del tempo libero per un totale di circa 90 operatori al servizio delle
esigenze di animazione e sportive di
enti pubblici, enti locali, scuole, associazioni culturali e sportive,
operatori di settore, utenti privati individuali siano essi bambini, giovani,
adulti o anziani.
L’Unione Sportiva ACLI di Padova si avvale inoltre di un consolidato staff di docenti e consulenti esterni provenienti dal mondo pedagogico, sanitario e sportivo, esperti e tecnici di arte e spettacolo, docenti del mondo accademico e degli istituti di ricerca e formazione, anche appartenenti all’area del non profit, per offrire servizi di animazione, ricreazione e sport adeguati alla realizzazione di progetti e servizi rivolti al pubblico e al privato. <TOP>
Diffondere la pratica sportiva nella dimensione associativa, vuol dire essere associazione capace di far esprimere e dare senso e significato alla complessità del fenomeno sportivo: essere luogo accogliente; essere offerta di servizi sportivi orientati alla persona, professionali e coerenti con i bisogni. Il confronto sportivo è un momento fondamentale nell’esperienza associativa; è occasione per incontrarsi, per trovare motivazioni e stimoli, per costruire insieme itinerari di senso.
L’Unione Sportiva Acli di Padova ha fatto la scelta di uno sport ricondotto in ambito educativo e formativo che consente di promuovere valori quali: l’amicizia, il rispetto reciproco, la lealtà e la solidarietà; che considera la prova sportiva come misurazione dei propri limiti e valorizzazione delle proprie potenzialità. Questo sport aiuta ciascuno a conoscere il proprio corpo e ad aumentarne la cura. Lo sport è un diritto, è uno strumento di crescita delle persone, è una parte integrante della vita di ciascuno. Per questo occorre affermare lo sport come diritto di cittadinanza e come contenuto di una cittadinanza di più alta qualità sociale.
Occupare il tempo libero facendo sport con l’Unione Sportiva Acli, vuol dire stare insieme con gioia per sviluppare fantasia e creatività, per ridare voce alla natura, per difendere l’ambiente, per costruire partecipazione, per educare alla salute e per vivere insieme lo sport, a partire dalla famiglia, nucleo associativo per eccellenza.
Fare della pratica sportiva un “luogo” della solidarietà è la scommessa di tutte le Acli. Di fatto lo sport è una pratica dell’accoglienza, perché il tempo dello sport non può essere un tempo separato per ciascuno.
Nell’ambito sportivo, l’offerta di servizi sociali è ancora debole, mentre il mercato fa la parte del leone, alimentando domande e comportamenti consumistici: per questo occorre attrezzarsi per affermare una diversa concezione dell’attività fisica e sportiva e della sua organizzazione sociale.
La sfida del mercato può annullare il valore di un’esperienza sportiva fondata sul volontariato, sulla gratuità e sulla solidarietà, allargando il divario tra garantiti e marginali, rischiando di privilegiare gli interessi dei “grandi” piuttosto che il diritto di tutti.
Abbiamo fatto la scelta del "lavorare per progetti" che si è rivelata il nostro punto di forza. Un punto di forza che ci permette di essere sempre direttamente in "prima linea" e "sul campo" attraverso gli stretti e continui rapporti con i nostri soci e i nostri tesserati. Questa scelta ha consentito all’US ACLI di dare spazio ad una modalità innovativa che punta a valorizzare tutte le risorse presenti nell’associazione e aiuta a cogliere gli elementi che fanno dello sport un fenomeno socialmente rilevante. In realtà, proprio dalla strutturazione delle nostre attività si possono maggiormente rendere visibili le idee e le diversità che ci caratterizzano rispetto agli altri soggetti del mondo sportivo. <TOP>
Alla base della nostra progettazione ci siamo dati come obbiettivo la necessità di valorizzare la famiglia, prima comunità educante, impegnando energie e sperimentando progetti che la pongano al centro di una rete di relazioni sociali, a partire dallo spazio di familiarità che abbiamo nelle nostre proposte operative, sempre più orientate ad un coinvolgimento educativo, formativo e costruttivo. Uno spazio reale di partecipazione, di presenza e di condivisione della vita associativa; non uno spazio marginale a valenza opportunistica e non uno spazio che si pone in conflitto con gli impegni quotidiani. Ecco come sono nati i corsi di “ginnastica insieme” (un laboratorio di attività motoria di base che coinvolge sia i genitori che i figli, prevedendo momenti di attività insieme, ma anche momenti specifici differenziati), e i laboratori di espressione corporea rivolti ai bambini della scuola dell’infanzia e ai loro genitori, per sperimentare insieme giochi che mettano in relazione e aiutino a superare piccole incomprensioni quotidiane, riscoprendo la gioia del giocare insieme e della comunicazione corporea.
Su questa linea abbiamo
organizzato dal 1995 ad oggi la festa provinciale delle famiglie, coinvolgendo
oltre 4000 persone, interessando i bambini delle scuole materne, gli anziani e
le associazioni a noi affiliate con le loro famiglie. La festa che si svolge
ogni anno in un parco prestigioso del territorio padovano (per alcuni anni
siamo stati a Vigonza presso il parco di Villa Bettanini e successivamente a
Villa Giusti alla Mandria a Padova) coinvolge tutti i partecipanti con giochi
per i bambini e i loro genitori, con momenti di animazione teatrale e con
piccole dimostrazioni di attività preparate nell’arco dell’anno.
Anche la partecipazione alle Manifestazioni Nazionali, SCINSIEME, MAREINSIEME e MEETING POLISPORTIVO ed ECOSPORT ci ha permesso negli ultimi 5 anni di coinvolgere numerosi nuclei famigliari (oltre 2000 persone) che hanno partecipato alle attività sportive e ricreative.
La partecipazione delle famiglie, la vicinanza tra “sportivo” e “svago”, tra impegno in tutte le sue dimensioni ed evasione, rappresenta non soltanto una strada per una generica educazione allo sport, ma un modello vero e proprio. A fianco del valore sport come pratica, da incrementare e diffondere, viene in questo modo ad essere compresa anche la dimensione di chi assiste, il cui assoluto diritto di esprimere apprezzamento o delusione può sintonizzarsi su toni che, vivere con l'evento, può trasformare in differenti da quelli che sembrano ormai imperanti nello spettacolo sportivo.
Il coinvolgimento attivo e fattivo delle famiglie attraversa trasversalmente tutti i nostri progetti a partire da quelli che hanno come destinatari privilegiati gli adulti, gli anziani, i bambini delle scuole materne, i disabili, ma con molta attenzione agli itinerari di accoglienza famigliare nelle nostre strutture di base, nelle società sportive e nelle palestre. Sono questi i primi luoghi di aggregazione e di concreta attuazione del ruolo pedagogico ed educativo proprio dell'US ACLI. <TOP>
Nella progettazione e programmazione delle attività associative, un grosso spazio viene lasciato alla formazione. L'US ACLI parte infatti dalla consapevolezza che "le possibilità di sviluppo di un'organizzazione sono consegnate anzitutto ai dirigenti" e che quindi assume centralità "una forte iniziativa di pedagogia sociale e di formazione di operatori e di gruppi dirigenti, iniziando dalle articolazioni più significative del sistema aclista".
Infatti, numerose e significative esperienze ed itinerari formativi sono stai avviati in questi anni con l'obiettivo di sostenere effettivamente il processo di sviluppo dell'Unione Sportiva e la realizzazione dei suoi "progetti". Abbiamo, infatti, l’esigenza di professionalizzare gli animatori, gli educatori e gli operatori sportivi (ma anche i quadri politici e organizzativi) attraverso percorsi che non si distinguessero da itinerari di conoscenza dell'organizzazione, della sua complessità, dei suoi obiettivi.
L'impegno formativo richiede un grande investimento di energie e di risorse sia per favorire l'accesso ai corsi residenziali e a tutti i momenti formativi organizzati dalla sede Naz.le - sia per favorire le nostre progettazioni locali. Tra gli altri mi preme ricordare il corso residenziale di Ca' Fornelletti legato all'attività di animazione Sportiva che ha coniugato momenti formativi e momenti di festa, con la capacità di autogestione dell'ambiente, e i numerosi seminari di animazione sportiva estiva sul territorio.
Grazie a questo lavoro possiamo ora contare su un gruppo di operatori, animatori, educatori e istruttori di oltre 70 persone che hanno una collaborazione con noi continuativa e pluriennale.
Ecco alcuni filoni della formazione degli animatori- educatori dell’US ACLI degli ultimi anni:
¨ Corsi di formazione e aggiornamento per educatori motori della scuola per l’infanzia – Sett/Ott. 1998 – 1999 – 2000 – 2001- 2002 - 2003. Totale 205 partecipanti.
¨ Corsi di formazione e aggiornamento per operatori sportivi e animatori per la terza età. – dal 1995 ad oggi. Totale 300 partecipanti.
¨ Corsi di formazione, aggiornamento e programmazione per centri ricreativi estivi per minori. – dal 1994 ad oggi. Totale 500 partecipanti.
¨ Stage di aggiornamento di laboratori manuali e creativi per centri ricreativi estivi per minori. – dal 1997 a oggi. Totale 200 partecipanti
¨ Corsi di formazione per istruttori di Fitness di 1° e 2° livello – anni 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003. Totale 200 partecipanti
¨ Stage di Danza e Master class – anni 2000, 2001, 2002. 2003 Totale 300 partecipanti
¨ Seminari di Aggiornamento di Fitness e Wellness – anni 1999, 2000, 2001, 2002. Totale 160 partecipanti <TOP>
L’Unione Sportiva ACLI ha presentato il proprio
progetto di attività motoria e sportiva in ambito scolastico “Crescere e
Apprendere giocando” in attuazione del “Protocollo d’intesa” sottoscritto dal
Ministero della Pubblica Istruzione dal CONI il 12 marzo 1997. Il Progetto,
approvato dal Ministero della Pubblica Istruzione nel gennaio del 1998, si
prefigge di offrire a tutti gli alunni la possibilità di praticare attività
motoria, presportiva e sportiva, nel rispetto del percorso educativo dalla
scuola materna alla scuola media secondo itinerari e processi didattici e
graduali di apprendimento commisurati alla loro età ed al loro sviluppo, nel
rispetto dei dettami ministeriali e dell’autonomia scolastica. I contenuti
mirano ad un totale coinvolgimento delle classi, con particolare attenzione
agli alunni disabili, in linea con il presupposto dello sport per tutti,
finalità che da sempre caratterizza gli obiettivi e i progetti del nostro Ente
di Promozione Sportiva. In particolare la proposta di intervento si
caratterizza con una configurazione “a sistema aperto” integrabile e
modificabile in itinere, nel rispetto delle condizioni psicologiche educative e
sociali di ognuno: tende a valorizzare le risorse soggettive del
bambino-ragazzo anche in relazione alle risorse oggettive dell’ambiente di
provenienza (contesto sociale, etc.). Il progetto mira inoltre al
coinvolgimento in tutte le sue fasi (definizione dei bisogni, progettazione,
attivazione e gestione delle atività) degli alunni, delle famiglie e degli
insegnanti.
E’ nostro obiettivo primario porci con un atteggiamento di attenzione nei confronti delle esigenze emergenti dal territorio in cui operiamo, e realizzare interventi sperimentali di integrazione su progetti educativi con soggetti istituzionali e non.
Dal
2000 ad oggi, in collaborazione con l’8° Direzione didattica di Padova e
Società Sportive affiliate, proponiamo il progetto “Il corpo, il movimento e la
Personalità”, che ci ha permesso di incontrare quest’anno oltre 500 bambini
della scuola elementare in un progetto di alfabetizzazione motoria e avviamento
allo sport che conclude l’anno scolastico con una manifestazione sportiva e
ricreativa.
Altre
esperienze analoghe si svolgono sul territorio (Saonara, Maserà, Due Carrare,
Casalserugo ecc.) grazie al lavoro di Società Sportive affiliate che sviluppano
a promozione sportiva in collaborazione con le scuole.
Infine, la pluriennale esperienza di animazione per il centro Estivo di Casalserugo, ci ha portato ad avviare in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, un centro aggregativo per adolescenti che è partito a ottobre 2001. Il centro guidato da alcuni animatori del territorio che avevano lavorato durante l’estate, interessa circa una trentina di ragazzi preadolescenti e adolescenti che frequentano regolarmente gli incontri culturali e ricreativi che vengono proposti settimanalmente. <TOP>
Il progetto di attività psicomotoria si svolge in 30 scuole materne di Padova e provincia incontrando circa 2.500 bambini da 2 a 6 anni e le loro famiglie.
L'attività risponde agli obiettivi generali e specifici dei nuovi orientamenti e si rivolge al bambino nella sua UNITA' DINAMICA, nella sua globalità, pertanto non frazionato in distinti processi (cognitivo, motorio, affettivo, linguistico, ecc.).
Infatti il bambino "si dice", racconta la sua storia, le proprie esperienze, il proprio vissuto, attraverso il movimento, l'uso degli oggetti e dello spazio, l'integrazione con il gruppo, con gli adulti e con gli educatori.
Il gioco spontaneo prodotto quotidianamente dai bambini in vari luoghi e spazi deve essere rivalutato ed educato e, durante l'attività, l'educatore competente ed attento da senso a quello che viene fatto attraverso il proprio intervento e la presenza rassicurante e comprensiva.
L'agire del bambino va visto sempre più non solo come un processo motorio, ma anche cognitivo ed affettivo ed assume nella scuola materna ed elementare una forte dimensione sociale.
Anche con i
genitori il rapporto del
bambino è spesso corporeo ed è
con il corpo che esprime
sentimenti, sensazioni, stati
d'animo, ecc. Sperimentare
situazioni di gioco
ed espressione corporea fra genitore e figlio può essere un modo per
migliorare un rapporto divertendosi insieme. Ed alla luce di queste
ultime affermazioni, si sono sviluppati negli ultimi anni gli
incontri di espressione corporea e le feste delle famiglie con
esperienze motorie, manipolative e ricreative da sperimentare insieme: genitori
e figli.
L'attività che ha preso avvio nella scuola materna non
si ferma qui; nell'ottica della
continuità educativa della formazione al movimento abbiamo
promosso i "GIOCHI
D'INFANZIA" per i
bambini del primo
ciclo della scuola elementare, perchè
sperimentino un’attività motoria
globale, rispettosa dello sviluppo psicologico, intellettivo e
fisico, in continuità con le esperienze già vissute nella scuola
materna e condotte dagli stessi
operatori.
Queste
sono le scuole con cui collaboriamo:
¨
Scuola Materna Maria
Montessori di Selvazzano – dal 1987 a oggi – per complessive 10 ore settimanali
– 150 bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna Mamma
Margherita di Selvazzano – dal 1987 a oggi – per complessive 6 ore
settimanali - 90 bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna Pio X° di
Selvazzano – dal 1987 a oggi – per complessive 4 ore settimanali – 72 bambini e
1 educatore
¨
Scuola Materna Maria
Immacolata di Selvazzano – dal 1987 a oggi – per complessive 4 ore
settimanali di educazione motoria, 5
ore settimanali di educazione musicale, 2 ore settimanali di educazione alla
lingua inglese - 97 bambini e 4 educatori
¨
Scuola Materna Gesù
Bambino di Abano – dal 1990 a 1995 – per complessive 6 ore settimanali - 130 bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna Sacro
Cuore di Abano – dal 2003 a oggi – per complessive 6 ore settimanali - 130 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Maria
Immacolata di Monteortone – dal 1995 a oggi – per complessive 4 ore
settimanali - 80 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Madonna
di Fatima a Padova – dal 1992 a oggi – per complessive 4 ore settimanali – 90
bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna
Sant’Ignazio – dal 1992 al 1997 – per
complessive 3 ore settimanali - 50
bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna SS
Natività di Padova – dal 1992 al 2001 – per complessive 5 ore settimanali – 75
bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna di
Costozza di Longare – dal 1995 al 2003 – per complessive 3 ore settimanali - 60 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Mons.
Candeo di Mestrino – dal 1987 a oggi – per complessive 10 ore settimanali – 166
bambini e 3 educatori
¨
Scuola Materna Papa
Luciani di Torreglia – dal 1990 a oggi – per complessive 6 ore settimanali - 90 bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna Elisa
Maluta di Luvigliano – dal 2001 a oggi – per complessive 2 ore settimanali – 25
bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Maria
Immacolata di Altichiero – dal 1990 a oggi – per complessive 4 ore
settimanali - 90 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Maria
Immacolata di Vigonza – dal 1992 a oggi – per complessive 8 ore settimanali –
130 bambini e 3 educatori
¨
Scuola Materna Don Bosco
– dal 1997 a oggi – per complessive 4 ore settimanali - 80 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Maddalena
di Canossa di Mirano – dal 1992 a oggi – per complessive 4 ore settimanali – 80 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Monumento
ai Caduti di Campolongo – dal 1995 a oggi – per complessive 2 ore
settimanali - 45 bambini e 1 educatore.
¨
Scuola Materna Sacro
Cuore di Camin – dal 1995 a oggi – per complessive 2 ore settimanali – 45
bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna
Sant’Antonio di Bastia di Rovolon – dal 1995 a oggi – per complessive 6 ore
settimanali - 90 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Giovanni
XXIII di Mandria – dal 1997 a oggi – per complessive 5 ore settimanali – 100
bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna Giovanni
XXIII di Albignasego – dal 2003 a oggi – per complessive 4 ore settimanali – 80
bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna SS Angeli
Custodi di Ponte San Nicolò – dal 1998 a oggi – per complessive 5 ore
settimanali - 90 bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna di
Roncaglia – dal 1989 ad oggi – per complessive 5 ore settimanali – 90 bambini e
2 educatori
¨
Scuola Materna Santa
Maria Assunta – dal 2000 a oggi – per complessive 3 ore settimanali - 60 bambini e 1 educatore
¨
Centro Educazionale San
Giuseppe di Turri – dal 2000 a oggi – per complessive 5 ore settimanali – 70
bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna Madonna
delle Rose di Vigonovo – dal 2001 al 2003 – per complessive 2 ore settimanali –
45 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna
Purificazione di Beata Vergine Maria di Casalserugo – dal 2002 a oggi – per
complessive 4 ore settimanali – 80 bambini e 1 educatore
¨
Scuola Materna San Mauro
di San Pietro Viminario – dal 2003 a oggi – per complessive 2 ore settimanali –
45 bambini e 1 educatore.
¨
Scuola Materna Meschini
Rossi di Cervarese Santa Croce – dal 2002 a oggi – per complessive 2 ore
settimanali – 45 bambini e 1 educatore.
¨
Scuola Materna Santa
Maria Goretti di Rubano – dal 2003 a oggi – per complessive 6 ore settimanali –
120 bambini e 2 educatori
¨
Scuola Materna Annibale
di Francia di Padova – dal 2004 – per complessive 4 ore settimanali – 70
bambini e 1 educatore. <TOP>
Il ragazzo portatore di handicap escluso da attività ludico sportive, raramente contento del proprio corpo e di come esso si muove, difficilmente incontra persone e ha con esse rapporti al di fuori dell'ambito famiglia o istituto.
Il nostro obiettivo e la nostra proposta è quella di offrire a questo ragazzo la possibilità di avere un appuntamento fisso durante la settimana con volontari e coetanei in cui possa trovare amici con cui muoversi e giocare, vivere l'esperienza di gruppo come tappa fondamentale di passaggio dalla famiglia alla società.
A livello motorio gli incontri non insistono eccessivamente su aspetti rieducativi, correttivi o terapeutici specifici, ma tendono a toccare complessivamente l'ampia gamma del motorio, mirando ad incrementare doti quali la mobilità articolare, la resistenza allo sforzo fisico, l'equilibrio, la coordinazione, l'agilità, la destrezza ma, soprattutto, a dare quel piacere del movimento quale motivazione fondamentale allo stesso.
Un responsabile propone volta per volta l'attività e segue complessivamente il gruppo, ma il vero lavoro viene svolto da volontari, i quali colmano le eventuali disomogeneità di una proposta unitaria e sono promotori di iniziative (al di fuori del momento ufficiale di incontro) del tutto informali, indispensabili alla vita di un gruppo.
Le attività si svolgono dal 1995 a oggi, in alcuni centri del comune di Padova e in alcuni centri del comune di Selvazzano Dentro incontrando circa 50 persone. <TOP>
Vent’anni anni di attività per e con gli anziani significano ormai per l’U.S. ACLI di Padova un tempo di esperienza decisamente lungo per ritenere valido l'itinerario metodologico attuato.
Si tratta di un itinerario che, fondato da una riflessione seria di fondo, è stato poi costruito sul campo valorizzando i feedback emersi dagli stessi gruppi di lavoro.
Naturalmente la nostra ricerca continua proprio perché occorre essere sempre aperti al nuovo e attenti al cambiamento.
Ci si è resi conto che non basta lavorare sul piano dell'attività motoria per costruire un rapporto di alto profilo con gli anziani: a loro devono essere infatti offerte altre opportunità integrative che interagiscono positivamente con l'’attività ginnico-sportiva.
Attualmente collaboriamo all'attuazione dei corsi di attività motoria per la terza età con 10 Amministrazioni Comunali della nostra provincia, 3 Associazioni di Anziani e 2 palestre private, aggregando circa 2.000 anziani, 40 operatori sportivi specializzati nel condurre l'attività con i gruppi anziani e 25 animatori per le attività ludiche, culturali, ricreative nei Centri Diurni e durante i soggiorni climatici.
I corsi sono impostati per favorire, attraverso metodologie mirate ed opportunamente studiate, il mantenimento ed il miglioramento (quando possibile) dell’efficienza psicofisica e la stimolazione alla socializzazione ed alla comunicazione dei gruppi.
La finalità sicuramente più importante è quella di dare spazio agli anziani con particolare riferimento alle loro possibilità creative che, anche in esperienze di attività motoria, possono essere manifestate da semplici ed autonome espressioni corporee.
Comunicazione, socializzazione e creatività sono un utile piedistallo per favorire l'integrazione sociale e familiare dell'anziano stesso che permetterà di evidenziare le sue ancora notevoli capacità propositive ed organizzative.
Per far questo è importante lavorare sul recupero della propria corporeità attraverso la capacità respiratoria, la tonicità muscolare, la mobilità articolare, il miglioramento del sistema cardiocircolatorio, la coordinazione generale e l'equilibrio.
In questa attività importante la gradualità nell'esecuzione dell'esercizio motorio, l'adattamento del programma all'individuo ed al gruppo, la progressiva comprensione e presa di coscienza dell'anziano delle proposte di lavoro per valutare gli effetti sul proprio corpo, nonché l'approccio ludico nelle attività per sviluppare la creatività.
Numerose sono le collaborazioni instaurate per la realizzazione di questo progetto; prima fra tutti quella con gli Enti Locali: programmando insieme un’attività coerente con le esigenze locali. Determinante si è rivelato anche il rapporto con i medici di base della zona. La collaborazione non si limita al momento iniziale dell'attività, ma si protrae nel tempo con confronti, scambi di informazioni sulla condizione degli anziani iscritti e nuovi spunti per ricerche scientifiche sperimentali sui gruppi di "utenti".
Anche l'ISEF (Istituto Superiore di Educazione Fisica) prima e la facoltà di Scineze Motorie ora, entra in collaborazione su queste attività, sia per quanto riguarda gli apporti tecnico-medodologici, ma soprattutto nel coinvolgimento di nuovi operatori ed insegnanti che opportunamente stimolati ed interessati alla condizione anziana esprimono l'intenzione di fare tirocinio ed operare nei nostri corsi.
Le
assistenti sociali che, insieme all'Assessore agli Interventi Sociali, sono
inizialmente i nostri primi
interlocutori per la programmazione di un intervento, collaborano
attivamente sia nella strutturazione
dei gruppi di attività, ma anche nel creare spazi di intervento per e con gli
anziani anche al di fuori delle ore di
attività motoria.
Acconto ai corsi di
attività motoria in palestra si sono creati i presupposti per l'organizzazione
di corsi di nuoto, di bocce, di erboristeria, di primo soccorso ed altri di natura ricreativa e culturale che
sono già stati sperimentati in alcuni comuni. Un po' alla volta siamo riusciti ad inserire il nostro programma anche all'interno dei soggiorni climatici
per la terza, trasformando quelli che
un tempo erano quindici giorni di montagna per "cambiare un po' di
aria" in un'esperienza ricreativa, sociale e culturalmente valida. Anche per quest'iniziativa siamo in
stretta collaborazione con l'Agenzia Turistica delle ACLI. All'interno del Movimento si è rafforzata la nuova figura dell'U.S. ACLI, non più un
settore a parte per
la vita dell'Associazione, ma
un Settore protagonista
dell'evoluzione e della crescita
di tutto il Movimento, perché vista la capacità di rispondere
adeguatamente ai bisogni
creativi, educativi e sportivi della gente, contribuisce
positivamente alla diffusione ed al
raggiungimento
dell'obiettivo delle ACLI:
rendere protagonisti
dell'associazionismo (sportivo e non)
bambini, adulti, giovani, disabili, anziani e famiglie che
intendono realizzare
un'esperienza di partecipazione, qualificata come
momento di educazione e di crescita personale,
nonché quale occasione di
impegno per lo sviluppo della società.
Ad oggi i gruppi con cui
collaboriamo sono:
¨
Comune di Albignasego
con 6 gruppi, per un totale di 150 anziani
¨
Comune di Conselve con 2
gruppi per un totale di 55 anziani
¨
Comune di Curtarolo con
3 gruppi per un totale di 80 anziani
¨
Comune di Due Carrare
con 3 gruppi per un totale di 70 anziani
¨
Associazione Anziani di
Maserà con 3 gruppi per un totale di 90 anziani
¨
Associazione Anziani di
Piove di Sacco con 6 gruppi per un totale di 180 anziani
¨
Comune di Rubano con 4
gruppi per un totale di 100 anziani
¨
Comune di Saonara con 1
gruppo per un totale di 25 anziani
¨
Comune di Selvazzano con
1 gruppo per un totale di 25 anziani
¨
Comune di Padova con 3
gruppi per un totale di 90 anziani
Nel 2004 il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato il Progetto “VITATTIVA – Percorsi
di promozione alla salute e al ben-essere
delle persone anziane per un miglioramento della qualità della vita personale e
comunitaria” a norma della legge 383 del 2000, presentato dall’US ACLI
Nazionale in collaborazione con il Patronato, all’interno del quale l’US ACLI
di Padova ha un ruolo significativo sia in campo progettuale, che operativo e
di sviluppo. <TOP>
E’ indubbio che l’ultimo quinquennio ha rappresentato
per l’U.S. ACLI di Padova, in termini di risultati tecnici acquisiti, un
periodo “d’oro” quasi irripetibile. Molteplici sono stati i titoli nazionali ad
appannaggio di atleti padovani (con il ciclismo, le arti marziali, l’atletica e
gli sport invernali, che hanno fatto “la parte del leone”) e confortanti molti
risultati acquisiti nelle competizioni a carattere provinciale e regionale.
Riteniamo che soddisfazioni di questo tipo possano essere uno specchio attendibile e veritiero di un bacino di attività e di atleti molto interessante ed apprezzabile, ma è senz’altro anche una testimonianza positiva di una crescita omogenea ed equilibrata di tutti i nostri settori. Possiamo anche ricordare che dall’US ACLI di Padova sono stati scelti ben 4 responsabili di Settori Tecnici nazionali e che di Padova è pure il Vice Presidente Nazionale dell'’US ACLI.
Tutto questo
anche se i nostri primi obiettivi non sono quelli del risultato da ottenere ad
ogni costo e della ricerca esasperata della performance agonistica, bensì
quelli di poter svolgere una sana e corretta attività sportiva e di
garantire la crescita completa della persona da un punto di vista umano e
spirituale. Ed infine, molti sono stati i riconoscimenti, riportati dalle
nostre delegazioni alle varie manifestazioni sportive, riferibili al loro
ottimo comportamento ed alla loro capacità di socializzare e divertirsi
costruttivamente insieme ad altre delegazioni.
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L'inizio di un progetto di animazione estiva con i bambini e con i giovani ha, per l’US ACLI di Padova, una lunga storia che risale a 20 anni fa e che negli ultimi 10 anni si è notevolmente consolidata con esperienze particolari e significative. Da un lato la collaborazione con i GREST parrocchiale in alcune esperienze territoriali, (Sant’Angelo di Piove di Sacco, Albignasego, Casalserugo e Padova ecc) e dall’altro la collaborazione con le Amministrazioni Comunali (Padova, Montegalda, Casalserugo) per la programmazione di un servizio educativo per le famiglie. L’U.S. ACLI di Padova si è proposta di far collaborare insieme forze importanti: le Comunità Parrocchiali, le Amministrazioni Comunali, gli Enti di Promozione Sportiva, le Associazioni e le realtà ludiche, ricreative animative presenti sul territorio. Veri e propri progetti integrati sul territorio: centri di interesse e di servizio per tutti i cittadini. Quest'esperienza ci permette di valorizzare al massimo l'esperienza volontaria e partecipativa degli animatori parrocchiali, le competenze educative e formative dei nostri operatori, la preparazione degli animatori delle associazioni locali, le competenze sportive degli Enti di Promozione, e le risorse dell'Amministrazione Comunale, sia economiche che strutturali.
Accanto agli animatori parrocchiali, si sono misurati gli operatori US ACLI, e dentro le attività tradizionali del Grest, abbiamo collocato laboratori sul gioco (lo studio di regole, la definizione e la sperimentazione di vecchi e nuovi sport, la messa in campo di giochi popolari, cooperativi e quelli propri di altre culture) sulla danza, sulla drammatizzazione. Nell’organizzazione dei CRE Comunali, inoltre, abbiamo organizzato anche centri di interesse sul racconto, sulla costruzione di libri e plastici, sulla costruzione di oggetti di vario tipo con materiale di riciclo, sull’educazione musicale con canti, bans e costruzione di strumenti musicali. La collaborazione si è rivelata vincente. Ha confermato l'utilità della non frammentazione delle proposte rivolte ai bambini e ai giovani e la necessità di rafforzare e valorizzare quelle già esistenti. Volontariato e professionalità, istituzioni locali e comunità parrocchiali sono binomi efficaci non solo per dare più vigore alla ricca e significativa esperienza presente nelle parrocchie, ma anche per incidere sui processi educativi e sportivi contando - e non è cosa da poco - anche su un minor dispendio di risorse umane, economiche e strutturali.
Ecco le principali attività svolte in questo campo negli ultimi anni:
¨ Centri Ricreativi Estivi Scuole Elementari Comune di Padova – anno 1995 in convenzione con il Settore Servizi Educativi.
¨ Centro Ricreativo Estivo Scuole Elementari e Medie in convenzione con il Comune di Montegalda – anno 1993, 1994, 1996, 1997, 1998, 1999. Il centro estivo era attivo per tutto il mese di luglio e coinvolgeva ogni anno 80 bambini – 1 coordinatore e 6 animatori educatori.
¨ Centro Ricreativo Estivo Scuole Materne, Elementari e Medie in convenzione con il Comune di Casalserugo e in collaborazione con il Centro Parrocchiale – dal 1995 ad oggi. Il centro estivo è attivo per tutto il mese di luglio e coinvolge un totale di 200 bambini dai 3 ai 13 anni – 1 coordinatore e 15 educatori-animatori.
¨ Centro Ricreativo Estivo Scuole Elementari in convenzione con il Comune di Sant’Angelo di Piove e in collaborazione con i Centri Parrocchiali di Sant’Angelo, Celeseo e Vigorovea – dal 1995 al 2000. Il centro estivo era attivo per tutto il mese di luglio suddiviso in tre centri e coinvolgeva un totale di 150 bambini. – 2 coordinatori e 10 animatori educatori.
¨ Estate Ragazzi Comune di Padova, Assessorato allo Sport in collaborazione con il Centro Parrocchiale di Santa Maria di Mandria – anno 1996 - 1997- 1998. Il centro estivo era attivo la seconda quindicina di giugno e coinvolgeva un totale di 80 bambini – 2 coordinatori e 6 animatori educatori.
¨ Centro Estivo alla Mandria per bambini da 3 a 14 anni presso gli impianti sportivi Ca’ Rasi – US ACLI di Padova, CdQ 9 e successivamente CdQ 5 - dal 1997 ad oggi. Il centro estivo è attivo tutta l’estate per un totale di 10 settimane, coinvolge un totale di 220 bambini, in particolare una sessantina dai 3 ai 6 anni dalle ore 8 alle ore 17.00 in attività ludiche, ricreative, manipolative, di teatro e drammatizzazione. – 2 coordinatori, 20 animatori educatori e 5 esperti sportivi.
¨ Centro Ricreativo Estivo Scuole Materne Ferri di Albignasego – anno 2000 / 2002, 2003. Il centro estivo era attivo per tutto il mese di luglio dalle 8 alle 16.00 e coinvolgeva un totale di 80 bambini – 1 coordinatore e 7 animatori educatori.
¨ Centro Ricreativo Estivo Scuola Materna Santi Angeli Custodi di Padova – anno 2004. Il centro estivo è attivo per tutto il mese di luglio dalle 8 alle 16.00 e coinvolge un totale di 20 bambini – 1 coordinatore e 1 animatori educatore.
¨ Centri Estivi Scuole dell’Infanzia – Comune di Padova – Anno 2002. . Il centro estivo era attivo per tutto il mese di luglio, in 4 plessi scolastici e agosto, in 2 plessi scolastici, dalle 8 alle 16.00 e coinvolgeva un totale di 400 bambini – 4 coordinatori e 30 animatori educatori.
¨ Centro Estivo Scuole Elementari e Medie – Comune di Albignasego – Anno 2003 – 2004. Il centro estivo è attivo per tutto il mese di luglio dalle 8 alle 17.00 e coinvolge un totale di 115 bambini – 1 coordinatore e 6 animatori educatori. <TOP>
L’US
ACLI dopo un’esperienza decennale di gestione indiretta di spazi sportivi,
nonché di collaborazione con molti Comuni della Provincia sulla gestione delle
attività motorie di base a favore della cittadinanza (Selvazzano, Saonara,
Sant’Angelo di Piove, Rubano) ha sviluppato un progetto specifico per la
gestione diretta di impianti sportivi. Il progetto richiama tra i presupposti
fondamentali, quello dell’analisi della realtà territoriale, del coordinamento
e dello sviluppo delle attività esistenti, della creazione e pubblicizzazione
di nuove attività con particolare riferimento ad iniziative rivolte ai giovani,
agli anziani, alle famiglie, ai disabili. Alla base di questa importante
progettualità c’è la stretta collaborazione con gli Enti Locali, con le
Parrocchie, con le Società Sportive e le Associazioni culturali e ricreative
presenti sul territorio. Tutto ciò comporta l’utilizzo di personale
qualificato, un investimento graduale delle risorse ed un costante
miglioramento dei servizi offerti. Qui di seguito riportiamo le principali
convenzioni degli ultimi anni
¨ Comune di Selvazzano - dal 1988 ad oggi. Organizzazione e gestione dei corsi di attività motoria per bambini, ginnastica per adulti, anziani, disabili, psicomotricità, attività motoria nella scuola.- 600 persone coinvolte annualmente (dai 3 ai 90 anni)
¨ Comune di Sant’Angelo di Piove - dal 1991 al 2000. Organizzazione e gestione delle attività motorie e sportive del Comune: avviamento allo sport, ginnastica correttiva, ginnastica per adulti, aerobica, yoga, pallavolo per adulti e ragazzi, karate, ginnastica per la terza età, animazione presso il centro diurno anziani, animazione di centri estivi, animazioni di soggiorni climatici per la terza età. – 650 persone coinvolte annualmente (dai 5 ai 90 anni)
¨ Comune di Saonara - dal 1993 ad oggi. Organizzazione e gestione delle attività motorie del Comune: avviamento allo sport, psicomotricità, danza, ginnastica antalgica, ginnastica per adulti, aerobica, karate, balli latino-americani.- 320 persone coinvolte annualmente (dai 5 agli 80 anni)
¨ Comune di Rubano - dal 2000 ad oggi. Organizzazione e gestione delle attività motorie del Comune: ginnastica per anziani, ginnastica per adulti, yoga, psicomotricità. – 220 persone coinvolte annualmente (dai 3 ai 90 anni)
¨ Comune di Padova: Gestione del Bocciodromo Comunale dal 1994 al 1998. – 300 persone coinvolte annualmente
¨ Comune di Padova: Gestione degli Impianti Sportivi di via Cà Rasi Zona Mandria, da Ottobre 1997 a Dicembre 2012 – Gestione, programmazione ed organizzazione di tutta l’Attività Sportiva. Nel 2004 sono stai investiti oltre € 150.000,00, per la copertura di un campo da calcio a 5 con una struttura polivalente in legno lamellare - 1000 (senza contare le manifestazioni) persone coinvolte annualmente (dai 3 ai 90 anni) <TOP>
L'Unione Sportiva Acli di Padova negli ultimi 5 anni ha consolidato la programmazione di "Danzare insieme", manifestazione che unisce momenti formativi, promozionali e spettacolari della danza. All'interno della programmazione sono previsti i seguenti appuntamenti:
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Master Class di
Jazz |
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Rassegna di Danza
al femminile |
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Master Class di hip hop |
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Corso e Stage di
Tango |
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Concorso di Danza al
Femminile |
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L'iniziativa prevede anche momenti di notevole interesse pubblico, contenuti altamente qualificanti e palcoscenici prestigiosi che hanno sempre favorito la partecipazione dei giovani, un cospicuo numero di partecipanti ed un notevole afflusso di spettatori anche tra i "non addetti ai lavori". Pensiamo siano soprattutto questi i motivi che hanno principalmente concorso, negli anni passati, a far sì che si iscrivessero oltre 300 allievi e che - soprattutto negli appuntamenti pubblici - si assistesse ad una bella presenza di pubblico. L'interesse suscitato da tale manifestazione ha ormai varcato i puri confini provinciali, interessando scuole di danza di tutto il territorio ragionale e oltre. Inoltre la programmazione si avvale anche dell'autorevole patrocinio dell'US ACLI Nazionale. <TOP>