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Il Consiglio
provinciale delle Acli
di Padova ha confermato l'altra sera alla presidenza Marco
Ferrero, risultato primo degli eletti al congresso del 24
febbraio. Ecco la nuova squadra di presidenza:
vicepresidenti Gianni Cremonese ed Elisabetta Mastrosimone;
segretari Matteo Altavilla, Enzo Dainese, Lisa Fantinato,
Marco Ortoman, Claudio Spimpolo e Mario Zanazzi.
Attraverso una fitta rete di associazioni specifiche
affiliate, che contano complessivamente più di 20.000
associati, e di servizi che incontrano annualmente più di
80.000 persone, le Acli
contribuiscono da più di 60 anni a tessere i legami della
società padovana, favorendo forme di partecipazione e di
democrazia, difendendo, aiutando e sostenendo i cittadini,
in particolare quanti si trovano in condizione di
emarginazione o a rischio di esclusione sociale.
Come soggetto autorevole della società civile
organizzata, le Acli
sono protagoniste nel mondo del cosiddetto "terzo
settore": il volontariato, il non profit, l'impresa
sociale. Quali priorità per Padova? Dal congresso
acli sta vengono
alcune domande di attenzione alla politica padovana. La
ribalta nazionale ottenuta da temi come il riconoscimento
dei cosiddetti "dico" o il muro di via Anelli, ha
concentrato l'attenzione su questioni tutt'altro che
irrilevanti, ma che certamente sono state amplificate, dal
momento che un sondaggio commissionato dalle
Acli ha rilevato che
solo il 6\% degli italiani riteneva urgenti i "dico" e se
teniamo presente che il cosiddetto Bronx di via Anelli,
non era per nulla diverso dai tanti quartieri ghetto
disseminati nelle metropoli multiculturali della nostra
penisola. Decisamente altre sono le priorità: correggere
attraverso interventi integrati gli squilibri del sistema
salariale e pensionistico; monitorare il livello dei
prezzi al consumo e più in generale il potere d'acquisto
dei consumatori; monitorare il livello di erogazione dei
servizi sanitari; sostenere i lavoratori disoccupati e
precari nella ricollocazione, nell'orientamento
professionale; accompagnare le famiglie nella difficile
conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. |
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